Me e il downshifting (ovvero vivere in semplicità).
Sono cresciuta in un paese ed una società dove lo spreco era quasi un delitto… i vestiti si trasformavano, le scarpe si portavano dal calzolaio, le conserve si facevano in casa usando il proprio raccolto, tutti usavano i mezzi pubblici, il sapone lo facevamo in casa, la TV a colori l’abbiamo comprata solo quando si era rotta quella in bianco e nero. Ma attenti, non era una questione di soldi ma di mentalità. Sono contenta che questa cosa ha preso radici in me anche se con altre sfumature.
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| Antica lavatrice a bolle d'aria che sfrutta la forza del torrente |
Insomma sono nata downshifter e ho continuato ad esserla anche se a modo mio e non in una maniera integralista perché a mio parere non si può, non possiamo tornare cosi tanto indietro, sarebbe uno schiaffo all'evoluzione. Per tanti l'evoluzione è sinonimo del male, del inquinamento del consumismo. Io non sono d'accordo, si è arrivato a dire questo perché abbiamo fatto e stiamo facendo abusi, speculazioni in ogni settore, nelle grandi industrie ma anche nelle nostre piccole case. Se noi avessimo avuto il buon senso di produrre ed usare solo il necessario, se avessimo avuto più rispetto per le risorse che la terra ci offre, non si sarebbe arrivati qui e non si può dare certo la colpa all'evoluzione. Io non sono ne meglio ne peggio di altri, faccio cose buone per l'ambiente (riciclo, uso i mezzi pubblici, uso alcuni prodotti fai da te, provo a risparmiare acqua, corrente, gas, cose) ma faccio anche cose anche dannose per l'ambiente, è inevitabile...
